Carte di gabinetto. Gli anarchici italiani nelle fonti di polizia (1921-1991)
Carte di Gabinetto ripercorre le vicende anarchiche italiane dell’intero secolo breve attraverso una particolarissima visuale, pregiudizialmente ostile, quella del ministero dell’interno. Dallo studio delle migliaia di documenti compulsati emerge una certa continuità nella prassi poliziesca, insieme ad una consolidata attitudine …
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Carte di Gabinetto ripercorre le vicende anarchiche italiane dell’intero secolo breve attraverso una particolarissima visuale, pregiudizialmente ostile, quella del ministero dell’interno. Dallo studio delle migliaia di documenti compulsati emerge una certa continuità nella prassi poliziesca, insieme ad una consolidata attitudine a creare figure stereotipate di nemici oggettivi e di autori di delitti possibili. Le transizioni di regime e infine: il Sessantotto, piazza Fontana, gli «anni di piombo»… scandiscono le cesure di una storia italiana, con molti coni d’ombra. I dubbi (e le certezze acclarate) sul ruolo svolto in determinati frangenti dallo Stato, e da alcuni suoi servitori, rimangono. Ricerche come questa, sebbene basate su documentazioni limitate, a campione, di sicuro già scremate a monte, ci danno ulteriori conferme. Come la presenza reiterata di misteriose figure informali, che operano in modo occulto senza essere sottoposte a regole e controlli di sorta, magari trincerandosi dietro la formula gergale: Da fonte confidenziale solitamente ben informata…
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